Estate rock, l’invasione dei festival

Come ogni estate, la musica dal vivo si sposta all’aperto: stadi, parchi, monumenti sono pronti ad accogliere lunghe rassegne, dal Rock in Roma al Collisioni di Barolo, dal Lucca Summer Festival al Locus Festival di Locorotondo, dal Flowers Festival al Tener-a-Mente di Gardone Riviera. Eppure in tutta Italia continuano a nascere e crescere manifestazioni di un altro genere, festival e ritrovi sempre più popolari sulla scia del successo globale dei vari Glastonbury, Coachella o Primavera Sound, e conseguentemente sempre più attrezzati per la ricettività e la logistica, più ricchi nel programma, più curiosi nelle location. C’è attenzione all’elemento sicurezza ma al momento i rischi come quello occorso al sospeso (e oggi confermato) Rock am Ring in Germania, non sembrano riguardare il nostro paese.

A inaugurare la stagione sono gli I-Days che tornano al Parco di Monza per un evento che secondo le previsioni degli organizzatori supererà le 150mila presenze grazie a una line-up stellare suddivisa per generi e spunti: il punk californiano di Green Day e Rancid con la presenza tra gli altri dei Tre Allegri Ragazzi Morti (15/6); voci di confine tra rock, pop, soul ed elettronica con i Radiohead, James Blake, Michael Kiwanuka oltre agli italiani Ex-Otago (16/6); crossover americani di rock e punk con Linkin Park, Blink 182 e Sum41 preceduti dagli italiani Sick Tamburo (17/6); e il trionfo pop con Justin Bieber, il dj Martin Garrix e i Bastille (18/6). Un altro appuntamento capace sempre di richiamare grandi nomi è l’Home Festival di Treviso (30/8- 3/9), peraltro incoronato Miglior Festival negli ultimi OnStage Awards, che chiuderà l’estate con miti del passato come i Duran Duran, popstar nostrane come J-Ax e Fedez, e ancora Liam Gallagher, Justice, Soulwax, Samuel, Marracash e Gué Pequeno, Thegiornalisti, Mannarino e molti altri. Grandi nomi in una grande città saranno anche quelli di Firenze Rocks: Aerosmith, Placebo, Eddie Vedder, The Cranberries, Glen Hansard e System of a Down sono i nomi più attesi della tre giorni all’Ippodromo del Visarno (23-25/6).

Se questi raduni fanno leva sulla scelta di un grande spazio unico in cui incontrarsi in nome della musica, altri eventi scelgono un approccio ‘diffuso’, distribuendo nelle città che li ospitano concerti, dj-set e show: è il caso del TODAYS Festival di Torino (25-27 agosto) che per la terza edizione porta tra il prato dello Spazio211, l’ex fabbrica INCET e ancora gallerie, parchi e studi una serie di leggende e di nuovi fenomeni delle scene indie e rock mondiali come PJ Harvey, Richard Ashcroft, Band of Horses, Mac Demarco, Perfume Genius, Timber Timbre e tra gli italiani Wrongonyou, Gomma, Birthh, Giorgio Poi, Andrea Laszlo De Simone e Pop X.

A valorizzare le loro location eccellono tra gli altri raduni come il ventennale Ypsigrock di Castelbuono (Palermo) che dal 10 al 13 agosto porterà nomi di culto come Beach House, Ride, Digitalism e Cigarettes After Sex in un borgo medievale nel parco delle Madonie, o A Night Like This Festival di Chiaverano (Torino) che propone oltre 30 show di artisti come of Montreal a pochi passi dal Lago Sirio (14-16/7), o ancora il longevo Beaches Brew, ritrovo a ingresso gratuito che dal 5 all’8 giugno porterà sulla spiaggia di Marina di Ravenna band di culto come Shellac e Thee Oh Sees. A due passi dal mare eppure tra spazi urbani suggestivi si svolge anche il Siren Festival di Vasto (Chieti), ritrovo ormai abituale in riva all’Adriatico, che per quattro giorni (27-30/7) richiamerà amanti dell’indie da tutta Italia per un’esperienza non solo musicale fra i Baustelle, i pionieri dell’industrial Cabaret Voltaire, il danese Trentemller, il fenomeno trap Ghali e gli Arab Strap tra gli altri.

D’eccezione anche le location di due festival calabresi come Color Fest e Somewhere: il primo, alla sua quinta edizione (4-5 agosto), porta fra i ruderi dell’Abbazia Benedettina di Lamezia Terme (Catanzaro) artisti italiani come Brunori SAS, Levante, Nada con A Toys Orchestra, One Dimensional Man, Ex-Otago, Fast Animals and Slow Kids e Gazebo Penguins; il secondo porta l’elettronica a spasso per la provincia di Vibo Valentia, tra il Castello Murat di Pizzo Calabro (3/8) e il teatro di Torre Marrana a Vicadi (9-10/8). Un simile approccio itinerante è quello di Indiegeno Fest di Patti (Messina), che propone cinque giorni di musica diffusa tra centro storico, marina e grotte (4-8/8) per chiudere nel teatro greco di Tindari con Carmen Consli, Brunori SAS e Marianne Mirage tra gli altri.

E se pop e rock dominano in questi appuntamenti, altri come Astro Festival sono dedicati ai cultori di elettronica, dance e club culture: l’edizione 2017, al Circolo Magnolia di Segrate il prossimo 24 giugno, vedrà nomi venerati come Moderat, Gold Panda e Clap! Clap! guidare una lunga notte di danze a pochi passi dalle rive del ‘mare di Milano’.

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